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Una gita breve ma entusiasmante? Sì, può esserlo anche un’uscita didattica a Ferrara, in Emilia Romagna, dove la classe 4^F si è recata per esplorare i vicoli ed i borghi che l’illustre Ariosto percorse negli anni di servizio presso gli Estensi.

Partiti da una Udine piovosa e freddina alle ore 7 di un tranquillo giovedì mattina, gli studenti si sono recati in treno fino a destinazione, dove un sole piacevole ha accompagnato le loro visite prima al Museo della Cattedrale (basilica purtroppo in restauro e perciò interdetta ai visitatori) e poi al Museo di Villa Romei ed a quello della Casa di Ariosto.

Una guida appassionata e competente ha seguito il gruppo studentesco nella breve ma intensa visita degli ambienti abitati dal letterato Ludovico, mentre si sono rivelati una piacevole sorpresa gli splendidi affreschi e le sale arricchite da rebus mentali della domus nobiliare dei Romei.

Più tardi nel pomeriggio la classe è riuscita anche a sostenere una breve visita della Chiesa di San Francesco, mentre è arrivata appena 10 minuti dopo l’orario di chiusura del complesso monastico di Sant’Antonio in Polesine, che comunque si è rivelato grazioso all’esterno, ma soprattutto ristoratore prima della lunga tirata in autobus per ritornare all’hotel. Alle 10 del giorno seguente la scoperta (per alcuni ri-scoperta) di Ferrara è ripartita dall’emblema di questa ex-città signorile: il possente Castello Estense, che con la sua mole, il suo brillante giardino pensile e le suggestive prigioni ha lasciato il segno nella memoria del gruppo, complice anche una guida davvero esperta e ben informata.

Infine, prima di lasciare Ferrara con un ultimo pasto quasi al volo, la classe si è allontanata di qualche centinaio di metri dal centro per stanare l’ubicazione del Palazzo dei Diamanti (nome di cui si può scoprire l’origine solo recandosi sul posto) e setacciarne la Pinacoteca, luogo di raccolta di un’infinità di capolavori artistici che nemmeno la fame prandiale è riuscita ad intaccare.

Dopo un rientro precipitoso in hotel ed altrettanti disguidi con gli autobus, il gruppo è letteralmente corso alla stazione dei treni, apprendendo poco dopo di aver perso la possibilità di tornare a casa ben due ore prima del previsto per soltanto 2 miseri minuti, ed è stata così costretta ad attendere in atrio il mezzo pubblico successivo. Ciononostante, la 4^F è riuscita infine a rincasare nella piovosa patria udinese, con un carico di piccole ma preziose esperienze ferraresi.