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Giovedì 6 giugno si è conclusa la prima fase del progetto I Longobardi in Friuli; Paolo Diacono, Historia Langobardorum con un seminario informativo a cura degli allievi che hanno partecipato ai moduli di didattica multimediale organizzati dal Digital Story Telling Lab dell’Università di Udine. Erano presenti all’incontro, oltre alle docenti coinvolte nel progetto Cannataro, Cedolini, Gomba e Vogrig, anche il dott. Mariani, ricercatore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Udine e referente del progetto per conto del DSL, il Vicesindaco di Romans d’Isonzo, Michele Calligaris, e la dott.ssa Annalisa Giovannini, che per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia ha diretto e pubblicato quasi tutte le campagne di scavo susseguitesi nella necropoli della cittadina a partire dal 1986.

Il progetto, di durata biennale, si propone di coniugare lo studio curricolare di un argomento del programma di storia con la realtà culturale attuale, unendo alla conoscenza diretta della cultura materiale longobarda, presente sul nostro territorio, la capacità di valorizzarla attraverso la comunicazione multimediale, sollecitando negli studenti un rapporto vivo con la storia e un uso più consapevole dei mezzi informatici.

Gli studenti hanno preso contatto con la cultura materiale e archeologica dei Longobardi attraverso la visita al museo di Romans d'Isonzo, animata dall'associazione culturale Invicti Lupi, un nutrito gruppo di giovani rievocatori storici che hanno fatto da guida nella vita quotidiana longobarda, dall'alimentazione ai vestiti e all'artigianato, dalle sepolture alle armi. Questa esperienza, unitamente allo studio curricolare e agli approfondimenti del testo di Paolo Diacono Historia Langobardorum, è stata rielaborata dagli studenti nei laboratori del DSL.

La lettura di immagini fotografiche, fonti iconografiche e letterarie è stata utilizzata in tutti percorsi di storytelling, in cui gli studenti, confrontandosi nel lavoro di gruppo, si sono messi in gioco nel cercare approcci comunicativi attraverso i canali dell'informazione attuale. I ragazzi della 2GLSA, della 2BLSA, della 2GLSA e gli allievi Burino, Cal e Dri (2B) e Anzil, Calò, Marinig, Mauro (2ALSA) hanno dunque spiegato e commentato i prodotti dei lavori di gruppo, condividendoli con compagni, docenti e con gli altri soggetti coinvolti nell'esperienza formativa.

La 2GLSA ha mostrato le possibilità offerte alla comunicazione del progetto attraverso le tecniche pubblicitarie apprese nel modulo Art Direction 1; la 2BLSA ha invece prodotto nel modulo Art Direction 2 un accattivante e-book; la 2CLSA ha poi mostrato come la diffusione della conoscenza di un sito archeologico possa avvenire anche attraverso la programmazione di una caccia al tesoro via web (Geocaching); molto interessante è stato, infine, il dibattito apertosi fra i ragazzi riguardo all’opportunità di utilizzo delle Instagram stories, studiate da allievi della 2B e della 2ALSA. Le realizzazioni dei ragazzi sono state molto apprezzate in sala ed hanno positivamente sorpreso gli invitati all’evento, naturalmente interessati alle nuove prospettive aperte sulla valorizzazione del sito longobardo di Romans d’Isonzo.

Dopo questa fase formativa, il progetto proseguirà come PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) riservato ad un gruppo più ristretto di partecipanti che, nell'a.s. 2019-2020, avranno l’opportunità di lavorare a stretto contatto con la realtà comunale di Romans d’Isonzo, realizzando un prodotto multimediale destinato ad arricchire la futura sede del nuovo Museo Archeologico di Romans d’Isonzo, in Casa Candussi Pasiani.