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Da quest’anno c'è un nuovo ospite nel nostro giardino: il nuovo arrivato è un Cercis Siliquastrum, che d'ora in poi allieterà studenti e insegnanti nelle giornate primaverili. L'idea è partita dalla classe 5I che, sostenuta dagli insegnanti del Consiglio di Classe e dalla dirigente, ha deciso di piantare questo meraviglioso albero in occasione della Giornata Mondiale dell’Albero (21 novembre) promossa da Legambiente.

Dopo un tortuoso percorso burocratico il permesso per la piantagione è arrivato, ed è quindi stato possibile assistere alla rinascita dell’albero nel giardino del Liceo Copernico nel giorno di San Valentino. La data calza a pennello con le particolarità dell’Albero di Giuda: le sue foglie sono cuoriformi ed i fiori di un’accesa tonalità fucsia, quasi a richiamare il tipico colore del giorno degli innamorati. Il nome comune Albero di Giuda o di Giudea si riferisce al tradimento di Giuda, il quale si dice baciò Gesù sotto ad un lussureggiante Cercis Siliquastrum. Un’altra ipotesi risiede nell’ipotetico luogo di origine della pianta, che proverrebbe dalla regione della Giudea nel Mediterraneo Orientale. Il Cercis predilige i terreni calcarei e le zone soleggiate e non teme la siccità estiva; per questo al Sud Italia ne troviamo sovente la presenza.

Come tutti gli alberi combatte attivamente l'inquinamento e purifica l'aria, ma sua peculiare caratteristica è di garantire ogni primavera una copiosa fioritura di accesi fiori rosa porpora che, oltre a colpire per particolare grazia e tonalità, sono anche commestibili. Ormai da anni si discute di inquinamento e proprio dall’anno scorso è diventato attivo il movimento del FridayForFuture, le cui manifestazioni hanno avuto luogo varie volte anche a Udine. Da parte nostra, volendo contribuire attivamente al miglioramento delle condizioni del pianeta e desiderosi di sensibilizzare i nostri compagni sul tema ambientale, abbiamo deciso di piantare, nel giardino del Liceo, un albero. Il gesto, apparentemente semplice, vuole far riflettere su quanto sia doveroso prenderci cura del mondo in cui viviamo.

La terra che abbiamo smosso durante la piantagione è la stessa che i nostri avi hanno lavorato ed è la stessa sulla quale i nostri posteri cammineranno. Sporcandoci le mani abbiamo riscoperto un contatto con la natura, concependo l’importanza del nostro impegno attivo nelle questioni ambientali. Valentino, così chiamato in onore del giorno in cui ha posto radici nel giardino del Liceo Copernico, vuole essere manifesto concreto della lotta ambientale. Siamo nell’epoca in cui il riscaldamento globale è più che scientificamente appurato con tutte le sue disastrose conseguenze: calamità naturali, incendi, estinzione di animali, ritiro dei ghiacciai.

È doveroso un impegno da parte di ognuno affinché si vengano a ricreare un contatto con la nostra Terra ed una sensibilità che sappia smuovere la collettività a favore dell’ambiente. Con Valentino salutiamo la classe quinta e lasciamo “a voi che verrete” la cura del Cercis Siliquastrum, nella speranza che sia motivo di ispirazione coi suoi fiori sgargianti, che anche a voi venga voglia di piantare un fiore nel vostro giardino e che vi ricordi lo stretto legame che l’uomo, da sempre, ha con la natura.

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso. (Confucio)

Greatti Valentina – Snidero Gabriele 5I