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Signore e Signori, buonasera.

In questo piccolo angolo del nostro sito immaginate un piccolo palcoscenico polveroso, luce soffusa, bisbigliare in sala degli ultimi ritardatari e poi … musica, entrano gli attori.

Ecco lì, in riga, uno accanto all’altro. Quelli, Signore e Signori, sono il Copernidrama.

Il Copernidrama, inteso come gruppo teatrale, e nato ormai anni e anni fa, tanti che ormai a molti non giunge più memoria della sua nascita. Ma l’importante non è come, ma che sia nato.

Perché nel momento in cui i giovani studenti sono saliti su un palco e hanno recitato le grandi parole dei drammaturghi, lì è nata la magia.

Far parte dei Copernidrama è meraviglioso per molti motivi.

Il primo, il più ovvio, è il teatro. Il teatro forma le persone, forma il carattere, la forza, completa la crescita di ognuno di noi, ma anche lo prepara direttamente alla vita futura. Improvvisazione, uso della voce, pause e ascolti, monologhi e dialoghi, corpo e mente sono le parole essenziali del teatro e della vita stessa, purché si parli dell’essere umano.

Il secondo motivo, meno aulico, è perché ce la caviamo bene. Vantiamoci un po’. Come gruppo abbiamo vinto numerosi riconoscimenti, i più recenti sono la vittoria al palio di Fiumicello negli anni scolastici 2011/2012, e 2012/2013 per la rappresentazione rispettivamente de “Il Tacchino” di Georges Feydeau e di “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare. L’anno scorso, in seguito alla vittoria del 2013, il gruppo ha partecipato alla Rassegna Nazionale “Il Gerione” nella quale ha vinto una menzione speciale che ci porterà quest’anno a Vico Equense.

Finite le vanterie, lo prometto.

Ebbene, noi abbiamo avuto molti insegnanti, abbiamo passato perfino due anni da autogestiti, ma dopo altri due anni con un valido insegnante, quest’anno entra come coordinatore l’attore Gabriele Benedetti, e come insegnante referente Stefano Rizzardi, validissimi esperti dell’arte teatrale. Gli incontri solitamente sono due volte la settimana, ma nel primo periodo, per abituarsi, è ancora soltanto uno. Ben presto però ci si accorge che uno è ben poca cosa, e se ne vuole ancora.

E così di noi si è detto non tutto ma l’indispensabile, e se volete scoprire davvero che emozione si prova a essere in un gruppo come il nostro, ci troverete ad accogliervi a braccia aperte.

Au revoir…

(La presentazione del Copernidrama è stata scritta da Tiziana Franzolini, classe 5D a. s. 2014-2015)