Presentazione
Durata
Gennaio-marzoDescrizione del progetto
L’idea che anima il progetto è l’incontro di una generazione di giovani cittadini con le tracce dei luoghi e i segni delle violenze e delle divisioni che hanno contrassegnato l’Europa nel periodo del secondo conflitto mondiale. Il progetto si assume il fine di ascoltare il racconto di chi ha vissuto direttamente o indirettamente la tragedia e di approfondire la storia della deportazione nei campi di concentramento e le drammatiche vicende del confine orientale, per conservarne la memoria, attualizzandola attraverso la conoscenza storica e la ricaduta nel proprio vissuto esperienziale.
Educare alla cittadinanza attiva e responsabile, alla condivisione, al rispetto della diversità e alla convivenza pacifica, sono le principali finalità sia della formazione propedeutica, sia dei viaggi di conoscenza in cui culminano i due assi del progetto, che viene rivolto in modo particolare agli allievi delle classi del secondo biennio e dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado di Udine aderenti alla Rete “Diamo ali alla memoria” (Liceo “Marinelli”, Liceo “Copernico”, Isis “Marinoni”).
Il progetto si sviluppa sui due assi “Memoria” e “Ricordo”.
Il primo asse, strutturato in più fasi, prevede l’adesione al progetto di valenza regionale “Memobus. Lungo le strade della memoria”, realizzato dall’associazione culturale “Quarantasettezeroquattro” di Gorizia. L’iniziativa, di anno in anno, propone visite ai luoghi più significativi della deportazione nazista durante la Seconda guerra mondiale (Auschwitz-Birkenau, Berlino- Sachsenhausen, Risiera di San Sabba…). Il viaggio della memoria si inserisce in una esperienza formativa più ampia (a partire da una serie di incontri preparatori che si svolgono a scuola), focalizzata sugli eventi, sui luoghi e sulle persone. Un’esperienza che si compone di lezioni e visite guidate interattive, incontri e momenti di riflessione critica per concludersi con il confronto diretto con i luoghi della memoria.
Il secondo asse, denominato “Topografie della memoria” e realizzato sempre con la consulenza e il coordinamento organizzativo dell’associazione culturale “Quarantasettezeroquattro”, si suddivide in tre fasi.
1. Una prima riflessione guidata sulle tribolate vicende del confine tra Italia e Jugoslavia, dal primo dopoguerra a metà Novecento, in un percorso di approfondimento sui temi della memoria, dell’identità, della guerra, del fascismo, della resistenza, dell’occupazione titina, delle foibe e dell’esodo, sviluppato nel corso di due lezioni dialogate. Nell’analisi di una fase storica segnata da molteplici traumi e violenze, faranno da guida le interviste ai testimoni, italiani e sloveni, di ogni appartenenza politica e sociale (attualizzate secondo la modalità dello storytelling), la visione di spezzoni di film e documentari, l’analisi di documenti d’epoca secondo una didattica di tipo laboratoriale.
2. Un’uscita guidata sul territorio (febbraio-marzo), che prevede l’attraversamento di alcune tappe di “Topografie della memoria”, il museo diffuso dell’area di confine tra Gorizia e Nova Gorica e la visita al monumento nazionale della Foiba di Basovizza e al monumento ai fucilati sloveni sempre di Basovizza.
3. Una o più conferenze sul tema foibe ed esodo, aperta alla partecipazione di diverse classi delle scuole della Rete.
L’idea che anima il progetto è l’incontro di una generazione di giovani cittadini con le tracce dei luoghi e i segni delle violenze e delle divisioni che hanno contrassegnato l’Europa nel periodo del secondo conflitto mondiale. Il progetto si assume il fine di ascoltare il racconto di chi ha vissuto direttamente o indirettamente la tragedia e di approfondire la storia della deportazione nei campi di concentramento e le drammatiche vicende del confine orientale, per conservarne la memoria, attualizzandola attraverso la conoscenza storica e la ricaduta nel proprio vissuto esperienziale.
Educare alla cittadinanza attiva e responsabile, alla condivisione, al rispetto della diversità e alla convivenza pacifica, sono le principali finalità sia della formazione propedeutica, sia dei viaggi di conoscenza in cui culminano i due assi del progetto, che viene rivolto in modo particolare agli allievi delle classi del secondo biennio e dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado di Udine aderenti alla Rete “Diamo ali alla memoria” (Liceo “Marinelli”, Liceo “Copernico”, Isis “Marinoni”).
Il progetto si sviluppa sui due assi “Memoria” e “Ricordo”.
Il primo asse, strutturato in più fasi, prevede l’adesione al progetto di valenza regionale “Memobus. Lungo le strade della memoria”, realizzato dall’associazione culturale “Quarantasettezeroquattro” di Gorizia. L’iniziativa, di anno in anno, propone visite ai luoghi più significativi della deportazione nazista durante la Seconda guerra mondiale (Auschwitz-Birkenau, Berlino- Sachsenhausen, Risiera di San Sabba…). Il viaggio della memoria si inserisce in una esperienza formativa più ampia (a partire da una serie di incontri preparatori che si svolgono a scuola), focalizzata sugli eventi, sui luoghi e sulle persone. Un’esperienza che si compone di lezioni e visite guidate interattive, incontri e momenti di riflessione critica per concludersi con il confronto diretto con i luoghi della memoria.
Il secondo asse, denominato “Topografie della memoria” e realizzato sempre con la consulenza e il coordinamento organizzativo dell’associazione culturale “Quarantasettezeroquattro”, si suddivide in tre fasi.
1. Una prima riflessione guidata sulle tribolate vicende del confine tra Italia e Jugoslavia, dal primo dopoguerra a metà Novecento, in un percorso di approfondimento sui temi della memoria, dell’identità, della guerra, del fascismo, della resistenza, dell’occupazione titina, delle foibe e dell’esodo, sviluppato nel corso di due lezioni dialogate. Nell’analisi di una fase storica segnata da molteplici traumi e violenze, faranno da guida le interviste ai testimoni, italiani e sloveni, di ogni appartenenza politica e sociale (attualizzate secondo la modalità dello storytelling), la visione di spezzoni di film e documentari, l’analisi di documenti d’epoca secondo una didattica di tipo laboratoriale.
2. Un’uscita guidata sul territorio (febbraio-marzo), che prevede l’attraversamento di alcune tappe di “Topografie della memoria”, il museo diffuso dell’area di confine tra Gorizia e Nova Gorica e la visita al monumento nazionale della Foiba di Basovizza e al monumento ai fucilati sloveni sempre di Basovizza.
3. Una o più conferenze sul tema foibe ed esodo, aperta alla partecipazione di diverse classi delle scuole della Rete.