Descrizione notizia
Recentemente si è conclusa la somministrazione della “Fotografia linguistica”, l’indagine, rivolta agli studenti delle classi prime delle scuole friulane di secondo grado, curata dalla Rete “La lavagne plurilengâl” con l’intento di favorire il plurilinguismo e valorizzare la diversità linguistica sul territorio regionale. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Università di Udine (Fabiana Fusco, Docente di linguistica educativa, e Gabriele Zanello, Docente di Letteratura friulana e di Lingua e linguistica friulana) e con il sostegno della Società Filologia Friulana e dell’Arlef, è stato proposto quest’anno a circa 1.700 studenti degli istituti: “Copernico”, “Marinelli”, “Marinoni”, “Zanon” di Udine, “Linussio” di Codroipo, “Magrini-Marchetti” di Gemona, “Manzini” di San Daniele, “Paschini-Linussio” di Tolmezzo, “ISIS della Bassa Friulana” di Cervignano.
Quest’anno le alunne e gli alunni delle 9 classi prime del Liceo “Copernico” che hanno partecipato all’indagine sono stati 194. Il questionario lasciava ampia libertà agli studenti di esprimersi in merito agli idiomi usati nei loro contesti di vita, fossero lingue, anche di minoranza, dialetti o varianti linguistiche locali. In linea con l’indagine dell’anno precedente, gli idiomi più parlati in famiglia sono l’italiano (94%) e il friulano (29%); seguono l’inglese (5%), l’albanese e il rumeno (3%), e altri idiomi, tra lingue (tedesco, sloveno, ladino, spagnolo, polacco, arabo, ceco, cinese, coreano, giapponese, russo, serbo, wolof), dialetti e varianti dell’italiano (napoletano, salentino, siciliano, trentino, veneto). Una ricchezza segnalata anche dal fatto che il monolinguismo è presente nel 61% delle famiglie, mentre il bilinguismo nel 36%; il 3% degli allievi, inoltre, dichiara che nella propria famiglia si parlano tre o più idiomi.
Per quanto riguarda le lingue studiate a scuola negli anni precedenti, accanto all'italiano il 62% dei nostri studenti ha svolto attività in lingua friulana nella scuola primaria, mentre alle medie, accanto all’italiano e all’inglese, il 69% ha studiato il tedesco, il 22% il francese, il 15% il friulano, l’8% lo spagnolo.
Rispetto alla lingua friulana, il 71% degli studenti dichiara di comprenderla (il 23% a livello “Iniziale” e il 48% a livello “Intermedio” o “Avanzato”). La lingua locale viene usata nella comunicazione tra i genitori secondo l’11% degli intervistati, mentre nella comunicazione dei figli nei confronti dei genitori dall’8% (padre) e dal 10% (madre). Come emerso nelle indagini degli anni precedenti, sono soprattutto le nonne e i nonni a parlare la lingua di minoranza ai nipoti (58%), mentre il 39% dei nipoti lo usa con i nonni.
Le risposte tendono a cambiare quando si passa alla comunicazione con i coetanei: la totalità degli intervistati dichiara di parlare italiano con gli amici, mentre il 7% di usare anche il friulano. Ancora diverso il contesto scolastico: in classe tra allievi, accanto all’italiano, si parla il friulano per il 4% e l’inglese per il 2%. Risulta invece quasi esclusivamente monolingue la comunicazione docenti-studenti: l’inglese si attesta al 2%, mentre il friulano si ferma all’1% (dall’indagine sono esclusi i docenti di lingue straniere). Il dato, in linea con le altre scuole della rete e con le precedenti indagini, conferma l’orientamento dei docenti del nostro istituto a utilizzare in misura pressoché esclusiva il monolinguismo nel contesto d’aula.
In lieve calo la presenza della lingua inglese, usata accanto all’italiano, nei contesti extrascolastici: il 54% dei ragazzi del “Copernico” dichiara di seguire programmi TV in inglese (l’anno scorso era il 62%), il 29% lo usa nelle e-mail e sui social, mentre il 28% dichiara di leggere libri o fumetti anche in inglese. In calo anche la lingua friulana, utilizzata per il 2% nelle e-mail e sui social e nella lettura di libri o fumetti. Le altre lingue si situano su percentuali prossime all’1%.
Per quanto riguarda l’età iniziale di apprendimento delle lingue, il 92% degli allievi delle prime del “Copernico” afferma di «essere stato esposto» all’italiano entro i 3 anni e il 3% tra i 3 e i 6, mentre all’inglese l’11% entro i 3 anni, il 41% tra i 3 e i 6 anni, il 40% tra i 6 e i 9 anni. Più distribuita nelle fasi evolutive l’acquisizione del friulano: il 27% dichiara di «essere stato esposto» a contesti in cui si parlava la lingua locale entro i 3 anni, il 19% tra i 3 e i 6, il 20% tra i 6 e i 9, il 4% tra i 9 e i 12 anni. Rispetto alle lingue storiche regionali, il 30% degli studenti dichiara di non essere mai stato esposto a contesti linguistici in cui si parlava la lingua friulana, percentuale che cresce per il tedesco (38%) e soprattutto per lo sloveno (96%).
[QUI la sintesi completa della Fotografia linguistica 2025 del “Copernico”]