Descrizione notizia
Sabato 9 maggio, presso l’Aula proiezioni del “Copernico”, si è tenuto l’incontro delle classi 3A, 3B, 4B, 5A e 5C dell’Istituto, accompagnate dai relativi insegnanti, con la dott.ssa Maria Chiara Coco, nell’ambito del progetto “La cultura dello scarto”; dopo il saluto iniziale del Dirigente scolastico Paolo De Nardo, è iniziato il dibattito, presentato e moderato dall’insegnante di religione prof. Mario Pulvirenti, in cui hanno preso la parola anche la madre della dottoressa Coco Renza Bumbaca, ex insegnante e rappresentante, insieme alla figlia, dell’associazione “Diritto di parola” e il docente di filosofia prof. Paolo Vianello.
La tematica dello “scarto” è stata affrontata sulla base delle esperienze scolastiche della dottoressa Maria Chiara che, nonostante la sindrome di down, è riuscita a ottenere la maturità scientifica e poi a laurearsi in Lettere presso l’Università degli Studi di Udine, oltre che a vincere numerosi concorsi, anche di livello nazionale, per la personale produzione poetica; durante l’incontro con gli alunni del “Copernico” i relatori hanno evidenziato le difficoltà che Maria Chiara ha dovuto affrontare per vedere riconosciuto il suo “diritto di parola”, garantito da una metodologia relativamente recente, la “comunicazione facilitata”, che permette di esprimere, tramite l’uso del computer e di un tutor di supporto, il mondo ricco e profondo che le persone fragili molte volte devono tenere chiuso in loro stesse, a causa di pregiudizi e false convinzioni circa l’irrimediabilità di un presupposto “ritardo”. Sono state lette dai ragazzi alcune poesie della dottoressa, affascinanti e fortemente evocative; il prof. Vianello ha ricordato la personale esperienza di insegnante di Maria Chiara a Gorizia, nell’anno scolastico 2009/10, sottolineando, da un lato, l’occasione di arricchimento umano e professionale nell’affrontare la problematica della studentessa di quegli anni lontani, dall’altro la rigidità della scuola che, al tempo, non si era dimostrata in grado di aprirsi alle reali esigenze di alunni con questo tipo di fragilità, nonostante l’importante riconoscimento ottenuto dalla comunicazione facilitata nell’ambito di un test eseguito, al tempo, presso l’Ospedale “Burlo Garofalo” di Trieste.
Ne è nato un confronto con la platea degli alunni e docenti, sui temi filosofici della “potenzialità”, della “rivolta” e del “riconoscimento dell’altro”, con citazioni da Aristotele, Camus e Sartre. La signora Bumbaca ha sottolineato la capacità della figlia di perdonare chi, nel passato, non aveva creduto in lei e ha voluto ricordare come l’accoglienza e il sostegno ottenuti presso l’Università di Udine abbiano rappresentato un momento fondamentale nel percorso di crescita e realizzazione della figlia.
Dopo numerosi e interessantissimi interventi dei ragazzi, il prof. Pulvirenti ha portato l’incontro alla conclusione, ricordando come il tema discusso fosse stato presentato a suo tempo da Papa Francesco e come, nei tempi odierni, spesso segnati dal trionfo dell’immagine e dell’efficientismo, la «pacata (ma determinatissima) ribellione» di Maria Chiara e Renza siano un segnale di fiducia nell’umanità, nell’ascolto reciproco e nella ricerca di nuovi sentieri nell’indagine scientifica che non dovrebbero mai essere interrotti da dogmatismi e protocolli ritenuti invariabili.
[Pietro Piccini, 5C]