Descrizione notizia
Tre giorni tra sport, natura e scoperta del territorio hanno trasformato le Giornate Verdi di Valbruna in un’importante esperienza di crescita personale e di condivisione. Le studentesse della 2B Giorgia Ridolfo e Linda Nassig raccontano un soggiorno che ha rafforzato amicizie, collaborazione e spirito di gruppo.
Noi della classe 2B abbiamo partecipato assieme ad altre due classi seconde a un indimenticabile soggiorno di tre giorni a Valbruna, condividendo questa esperienza con altre due classi seconde all’insegna dello sport, della natura e dell’amicizia. Giunti in montagna siamo stati divisi in quattro gruppi misti che ruotavano su quattro attività sportive: orienteering, mountain bike, tennis e camminata naturalistica. Questo ci ha dato la possibilità di conoscerci meglio e di fare nuove amicizie. Durante la camminata naturalistica eravamo immersi nei boschi di Valbruna, accompagnati da una guida esperta che ci ha portati alla scoperta della flora locale. Le numerose soste per osservare piante, fiori e impronte di animali hanno reso la passeggiata piacevole e interessante. Per quanto riguarda le lezioni di tennis ci siamo spostati al Palazzetto dello Sport di Tarvisio. Anche se l’istruttore ha dedicato molto tempo alla teoria, la lezione è stata utile e divertente, permettendo a tutti noi di imparare i rudimenti di questo sport. L’orienteering ci ha permesso di esplorare il territorio: armati solo di mappa e senza l’uso di dispositivi tecnologici, abbiamo imparato ad ascoltare la natura e a orientarci in modo autonomo. Infine, la mountain bike, con la quale abbiamo affrontato un percorso entusiasmante partito da Valbruna fino a Ugovizza lungo la ciclabile Alpe Adria. Qui ci siamo messi alla prova su una pista dedicata a salite, discese e salti. Al rientro in hotel abbiamo seguito un itinerario diverso, attraversando i boschi conosciuti durante l’attività dell’orienteering. L’ultimo giorno i gruppi si sono riuniti e tutti insieme abbiamo affrontato un’escursione sul Monte Nebria, dove ogni classe ha firmato il diario di vetta. Lungo il tragitto abbiamo visitato un affascinante bunker risalente alla Seconda Guerra Mondiale, scoprendo l’ingegnosa organizzazione logistica che lo caratterizzava. Questa gita ci ha unito profondamente come classe e ci ha permesso di fare nuove amicizie con gli studenti delle altre sezioni, grazie alle attività e ai momenti di svago condivisi. Nei tempi liberi, infatti, abbiamo organizzato tornei di pallavolo e calcio, giocando tutti insieme, senza barriere di classe. Questo ci ha permesso di staccare la spina dallo studio e di rafforzare il nostro spirito di appartenenza al gruppo.
[Giorgia Ridolfo e Linda Nassig (2B)]