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Lorenzo Cominotto, studente della classe 5BLSA, ha partecipato al concorso “Danteide 2026” con un elaborato dedicato a San Francesco nel Canto XI del Paradiso.
“Danteide” è un concorso nazionale che invita gli studenti a confrontarsi con Dante e con l’attualità della Divina Commedia attraverso elaborati scritti o artistici.
Il lavoro di Lorenzo ha ottenuto il secondo posto e gli ha offerto l’occasione per approfondire il legame tra il testo dantesco e temi come la cura del Creato, il senso di comunità e il rapporto con gli altri.
L’esperienza si è conclusa con il viaggio ad Alatri, accompagnato dal professor Emanuele Cojutti. Di seguito pubblichiamo il racconto dell’esperienza scritto dallo studente.
Perché leggere Dante nel 2026?
È una domanda che serpeggia spesso tra i banchi di scuola ma, grazie al lavoro degli insegnanti, si può comprendere come la Divina Commedia non sia solo un poema che descrive con fervide immagini i tre Regni ultraterreni, ma una vera e propria guida che, se letta con attenzione e un pizzico di creatività, ci può fornire molti spunti di riflessione estremamente attuali.
Un ulteriore aspetto eccezionale di quest’opera è l’incredibile musicalità che le è propria, dettata dalle terzine di endecasillabi a rima incatenata.
È partendo da questi presupposti che mi sono appassionato alla Commedia (tanto da impararne un paio di canti a memoria…), decidendo di partecipare poi, quasi per gioco, al concorso “Danteide”, indetto dal Comune di Alatri e segnalatomi dalla professoressa Elisa Cedolini.La traccia di quest’anno chiedeva di presentare la figura di San Francesco d’Assisi, partendo dal ritratto che Dante ne fa nel Canto XI del Paradiso. In questo canto ci viene presentata una figura che, se analizzata, porta con sé insegnamenti attualissimi: la necessità di coltivare il senso di comunità, di prendersi cura del creato, di evitare l’attaccamento eccessivo ai beni materiali… Nel mio elaborato ho approfondito proprio queste tematiche, cercando dei parallelismi con altri testi e con l’attualità: l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco ne è un esempio, nel quale il Pontefice sottolinea l’urgenza della questione ambientale e l’importanza di costruire ponti nei confronti delle culture diverse e con gli esclusi che abitano la nostra società.
Immaginate la sorpresa e la soddisfazione quando ho scoperto che il mio elaborato era stato apprezzato e di essermi classificato al 2° posto!
Poi il viaggio ad Alatri, accompagnato dal professor Emanuele Cojutti, è stata la ciliegina sulla torta…
Abbiamo fatto una tappa anche ad Anagni, borgo celebre per il famoso “schiaffo” di Sciarra Colonna al papa Bonifacio VIII, dove abbiamo visitato la splendida cattedrale dalla pavimentazione cosmatesca e con gli importantissimi affreschi custoditi nella cripta, considerata la “cappella Sistina del Medioevo”.
Il giorno dopo abbiamo girovagato per le viuzze di Alatri: dall’Acropoli preromana, circondata dalle mura poligonali (perfettamente conservate in tutto il perimetro), al settecentesco Palazzo Gottifredo, dove è custodito il prezioso archivio di Gianni Toti: giornalista, scrittore e poeta sperimentale. Qui la gentile consorte, la dottoressa Pia Abelli, originaria di Cervignano del Friuli, ci ha accolti nella sua casa museo e ha condiviso con noi alcuni significativi aneddoti legati alla sua vita con lo scrittore.
Nel pomeriggio si è svolta la cerimonia di premiazione, all’interno dello storico Chiostro di San Francesco. Qui sono stati commentati gli elaborati e attribuiti i premi, in un clima di ammirazione e gratitudine generale.
In serata abbiamo intrapreso il viaggio di ritorno. Mentre aspettavamo l’ultima coincidenza per Udine, ci siamo concessi anche una veloce visita alla città di Verona, stupenda alle prime luci dell’alba…
Davvero una splendida esperienza per la quale voglio ringraziare di cuore i Professori che mi hanno guidato, sostenuto ed accompagnato ed il Dirigente Scolastico che mi ha offerto l’opportunità di viverla appieno.
[Lorenzo Cominotto]