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Giovedì 17 settembre una delegazione del “Copernico” ha partecipato all’iniziativa Pre-Festival “Collega-menti”, promossa dall’Università di Udine. Protagonista dell’incontro è stato Alessio Figalli, matematico di fama internazionale, professore all’ETH di Zurigo e vincitore della Medaglia Fields nel 2018. Hanno assistito alla conferenza gli studenti delle classi 3ALSA, 4ALSA e 5C, insieme a un gruppo di allievi provenienti da altre sezioni: Stella Bino e Viola Vitagliano della classe 5I, William Oliver Castelton, Alberto Scacco, Alessandro Mecchia e Azzurra Donato Sgorlon della 5ALSA, Beatrice D’Ambrosio, Elisa Casaccio e Sara Miani della 4E, Gabriele Codarin, Irene Giorgini e Gaia Fabris della 3A, oltre a Leonardo Dafarra, Simone Spanò e Giacomo Cescutti della 2ALSA. I ragazzi sono stati accompagnati dai docenti di matematica e fisica della sezione di potenziamento Scienza dei Dati e Intelligenza Artificiale, Cristina Sambo, Chiara Pizzamiglio e Simone Babuin.
La conferenza, intitolata “Dalle nuvole alla IA: la sfida del trasporto ottimale”, ha preso in esame il complesso problema del trasferimento efficiente di risorse da un luogo a un altro, questione sollevata già nel 1781 dal matematico francese Gaspard Monge. Il problema, di semplice risoluzione in presenza di percorsi obbligati, sviluppa una notevole complessità quando oggetti, destinazioni e variabili si moltiplicano. Oggi il trasporto ottimale rappresenta un ambito di ricerca fondamentale per la matematica moderna, con applicazioni pratiche che spaziano dall’urbanistica alla meteorologia, fino all’intelligenza artificiale.
Durante il suo intervento, Alessio Figalli ha condiviso con gli studenti la propria esperienza di ricercatore, ricordando come la scelta di studiare matematica all’università sia stata guidata da una profonda passione per la disciplina. Figalli ha poi analizzato le sfide che l’intelligenza artificiale pone all’attuale ricerca accademica: se da un lato questi strumenti velocizzano il reperimento di informazioni utili, dall’altro elaborano dimostrazioni che sono il risultato di una ricombinazione di ragionamenti prodotti in passato dall’essere umano e appresi dalla macchina in fase di addestramento. La riflessione si è conclusa sottolineando come, a dispetto della grande potenza computazionale degli elaboratori, l’evoluzione della matematica continui a richiedere la creatività umana, risorsa indispensabile per compiere autentici salti concettuali.