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Condividiamo il resoconto redatto dai nostri studenti della classe 4BLSA Marco Bertossi e Alessandro Scruzzi relativo alla loro partecipazione al laboratorio di orientamento organizzato dall’Università di Trieste. L’iniziativa ha fornito ai ragazzi un utile momento di confronto sulle scelte post-diploma e sulle dinamiche del percorso universitario.
Sabato 10 ottobre abbiamo partecipato, in rappresentanza del “Copernico”, al laboratorio di orientamento organizzato dall’Università degli Studi di Trieste in occasione della Barcolana. L’attività si è svolta presso lo stand dell’ateneo in Piazza della Borsa ed era rivolta a studenti delle ultime classi delle scuole superiori, provenienti da tutta la regione e anche da fuori.
L’incontro, intitolato “Verso il futuro… tra scelte e desideri”, aveva un obiettivo preciso: farci riflettere sulle nostre visioni di futuro e sulle possibilità offerte dagli studi universitari. Più che una presentazione di corsi e sbocchi professionali, è stato un percorso fatto di laboratori pensati per conoscerci tra di noi e, soprattutto, per conoscere meglio noi stessi.
Siamo partiti da una tavola rotonda in cerchio, ognuno con il proprio nome su un post-it. Si è parlato delle emozioni che accompagnano la scelta dopo il diploma: ansia, paura, responsabilità, ma anche futuro e sicurezza. Abbiamo capito che scegliere non significa “sopravvivere”, ma “vivere”, e che spesso contano più le domande giuste che le risposte già pronte. Scoprire che anche ragazzi di altre scuole avevano i nostri stessi dubbi ci ha fatto sentire meno soli.
Nella seconda parte siamo stati divisi in gruppi con un compito creativo: elaborare due contributi che potessero fungere da linee guida per le scelte future. Un gruppo ha realizzato un video, mentre noi due abbiamo partecipato alla costruzione di un manifesto sul tema dell’orientamento. Lavorare insieme a ragazzi che non conoscevamo ci ha obbligato a confrontarci, a mettere in comune idee diverse e a trovare una sintesi, una competenza che sarà preziosa anche all’università e nel mondo del lavoro.
Un ringraziamento particolare va alle collaboratrici dello staff dell’Università di Trieste che ci hanno accompagnato: grazie al loro aiuto e alla loro disponibilità abbiamo imparato a ragionare con più calma sul nostro percorso e ci hanno guidato nell’esprimere idee e dubbi in modo sincero.
Questa esperienza ci ha lasciato più di una riflessione. Spesso si pensa all’orientamento come a un momento preciso, un open day o un colloquio, in cui raccogliere informazioni per scegliere la facoltà “giusta”. Il laboratorio ci ha mostrato che è soprattutto un processo personale, che richiede tempo e un po’ di coraggio. Prima di chiederci cosa vogliamo studiare, dobbiamo chiederci chi siamo, che cosa ci appassiona e quali valori vogliamo portare nelle nostre scelte. Solo a quel punto le informazioni sui corsi di laurea acquistano davvero significato.
Abbiamo anche capito che non esiste una scelta perfetta e che un percorso non è mai definitivo: si può correggere la rotta, cambiare idea, scoprire interessi nuovi strada facendo. Accettare l’incertezza non significa rinunciare a progettare il futuro, ma affrontarlo con maggiore serenità. Per questo attività come questa sono utili: offrono uno spazio di ascolto e di confronto che a scuola, tra interrogazioni e verifiche, non sempre riusciamo a ritagliarci, e ci aiutano a trasformare l’ansia in consapevolezza.
È stata un’esperienza formativa e coinvolgente, che ci ha aiutato a chiarire le idee sulle scelte future. Non serve avere tutto già deciso: serve affrontare questo momento con consapevolezza e con il coraggio di porsi le domande giuste. Ringraziamo l’Università di Trieste per l’opportunità e la nostra scuola per aver reso possibile la partecipazione.
[Marco Bertossi e Alessandro Scruzzi · 4BLSA]