Descrizione notizia
Gli studenti Lucia Colledani e Gabriele Lupieri condividono il resoconto della loro recente partecipazione al Progetto Paestum, la tradizionale iniziativa didattica dedicata all’archeologia. La testimonianza ripercorre le attività svolte nei siti campani, unendo l’impegno nella cura del patrimonio storico a significativi momenti di socializzazione.
Dal 14 al 19 settembre noi, cinquanta ragazzi delle classi terze, accompagnati dalle professoresse Alessandra Cannataro, Milena De Fontis, Nadia Gambon, e dal prof. Alberto Maccanti, abbiamo avuto la bellissima opportunità di partecipare al Progetto Paestum, iniziativa di Formazione scuola lavoro promossa dalla Società Friulana di Archeologia in collaborazione con il Parco Archeologico di Paestum e Velia. Il progetto era già stato svolto l’anno scorso, ma, visto il grande successo, è stato ampliato e riproposto quest’anno. Durante questo progetto, siamo stati impegnati in un percorso che ci ha portato a visitare alcuni luoghi simbolo dell’archeologia italiana come i templi di Paestum, l’antica città di Velia, gli scavi di Ercolano e il museo archeologico di Napoli (MANN). Abbiamo anche partecipato, con la supervisione e guida di professionisti esperti e dei volontari della SFA, a delle attività di pulitura, manutenzione e ripristino di specifiche aree del sito archeologico come ad esempio la Basilica, una domus e una porzione di strada. Alcuni di noi, inoltre, hanno avuto l’onore di prendere parte al lavaggio di reperti (frammenti di statuette votive e vasi, testoline di bamboline...) provenienti dagli scavi in corso nella zona del tempio individuato verso il limite occidentale della città nei pressi di Porta Marina, potendo quindi entrare in contatto diretto con i risultati concreti del lavoro degli archeologi. È stata una grande esperienza formativa che ci ha permesso di crescere dal punto di vista culturale e personale e che abbiamo potuto condividere con gli studenti del triennio dell’istituto “Solari” di Tolmezzo. Potremmo raccontare davvero molto dell’esperienza, ma il modo più efficace per riassumere questa settimana è sicuramente tramite i ricordi più belli, anche se magari apparentemente più futili, che ci sono rimasti nel cuore: la corsa in spiaggia all’alba, i bagni al mare a fine giornata e le partite di pallavolo. Ma anche le serate trascorse assieme a raccontarci storie e a scambiarci opinioni, la corsa fatta per riuscire a vedere i fuochi d’artificio per il compleanno di una signora che viveva vicino al campeggio; le camminate con la musica per andare al sito archeologico e le amicizie che si sono formate tra uno scavo e un selfie tutti sporchi di terra.
Ci sono stati momenti in cui abbiamo potuto imparare e conoscere interessanti eventi storico-artistici e altri in cui abbiamo semplicemente imparato a convivere e conoscere le piccole abitudini degli altri. Cene in cui eravamo troppo stanchi persino per parlare e altre in cui abbiamo festeggiato compleanni mangiando torte e pasticcini. Docce fatte di corsa e sonnellini in corriera, minuti interminabili sotto al sole e foto con i fantastici templi come sfondo. Una settimana fatta di amicizie e lezioni, che ci ha permesso di aggiungere al nostro bagaglio non solo curiosità storiche, ma anche esperienze di vita e ricordi che ci rimarranno sempre nel cuore. Crediamo che sia proprio questo il vero scopo di questi progetti: imparare a vivere, a stare insieme e a interfacciarsi con la realtà che sta anche al di fuori della nostra.
[Lucia Colledani e Gabriele Lupieri · 3F]