Descrizione notizia
Il Dirigente Scolastico, i docenti, il personale ATA, gli studenti e i genitori che l'hanno conosciuta si stringono con profondo cordoglio per la prematura scomparsa della professoressa Manuela Bittolo, stimata docente di scienze e prezioso punto di riferimento per il nostro liceo. Prima di giungere al "Copernico", aveva maturato un'importante esperienza didattica al “Paschini” di Tolmezzo e al “Malignani” di Udine, distinguendosi sempre per una tenace dedizione al proprio lavoro.
Negli anni trascorsi nel nostro istituto, Manuela ha saputo trasmettere a generazioni di giovani la sua grande passione per le scienze naturali. Il suo approccio univa il rigore metodologico a una profonda umanità, rendendola una presenza sempre accogliente e rassicurante. Non si dedicava unicamente a valorizzare le eccellenze, ma accompagnava con uguale cura e sensibilità ogni singolo alunno, garantendo a tutte le sue classi una preparazione solida e rigorosa.
La sua generosità si rifletteva anche nell’impegno con cui preparava gli allievi alle competizioni.
Come mentore di Biologia ha guidato numerosi ragazzi verso traguardi di prestigio nelle gare EOES di Scienze Naturali e di Neuroscienze. Sotto la sua guida attenta, molti studenti hanno superato le selezioni fino a raggiungere le fasi nazionali delle competizioni, arrivando in due occasioni a rappresentare la squadra italiana in Europa. Questi risultati riflettono il suo alto profilo professionale e l'impegno profuso a favore della nostra scuola.
All'interno del Dipartimento di Scienze, Manuela ha rappresentato una risorsa importante per colleghi e colleghe, mettendo a disposizione la propria esperienza per fornire indicazioni su attività, laboratori e lezioni. Fin dal suo arrivo, si è distinta per il sorriso e per la costante disponibilità ad ascoltare, a confrontarsi e ad accogliere nuove idee con spirito collaborativo.
La nostra comunità scolastica ricorderà a lungo la sua forza d'animo: anche quando la situazione personale è diventata difficile, costringendola ad assentarsi, ha continuato a seguire le sue classi con coraggio e tenacia, affiancando i docenti supplenti per assicurare ai ragazzi la continuità didattica. Ha mantenuto uno sguardo fiducioso rivolto al futuro, osservandolo attraverso l'entusiasmo dei suoi studenti. La tenacia dimostrata nell'affrontare il difficile percorso della malattia è stata d'esempio per coloro tra noi che hanno lavorato a contatto con lei e rimarrà per tutti un grande insegnamento.
Al marito Stefano e ai figli Luca e Sara va il nostro commosso abbraccio.